Coronavirus e tabacco. Ecco come continuare a fumare nonostante l’emergenza in corso

Coronavirus e tabacco, fumare ai tempi del contagio.

 

Questo è un post di emergenza, per cui sarà rapido e conciso, o forse no…

 

Nella prima parte devo darti una brutta notizia, ma tu la DEVI sapere, ne vale della tua serenità.

Poi vedremo come, nella peggiore delle ipotesi, potrai far fronte all’emergenza in corso.

Non credere che voglia terrorizzarti appositamente, voglio solo raccontarti la verità, come ho sempre fatto!

 

Io e mio fratello Massimo abbiamo pensato di aiutarti a far fronte alla situazione Coronavirus e tabacco.

Probabilmente sei chiuso in casa e devi centellinare le tue uscite.

Se vuoi goderti le tue fumate, ecco allora che è necessario che tu sappia l’amara verità!

Valuterai tu il da farsi.

Nessuno ancora sa quanto durerà questa emergenza, questo significa che potrebbe accadere che anche negozi come il nostro siano costretti a chiudere.

Oppure, come adesso, a diminuire le ore di apertura.

Anche per noi è un rischio rimanere aperti.

Cosa succede allora, ma soprattutto cosa succederà?

Succede che potresti rischiare di rimanere senza il tuo sigaro, il tuo trinciato o le tue sigarette!

Ecco quello che può succedere.

Pensi che stia dicendo questo perché voglio invogliarti a fare scorta?

 

Esattamente! 

 

E non è solo questo il motivo.

Considera che a Roma, dove noi ci troviamo, esistono solo due grandi depositi per il tabacco.

Ergo, se per caso uno dei due chiude a causa del COVID-19, la merce che ci arriverà sarà sicuramente contingentata.

E questo è quello che potrebbe succedere a Roma, figuriamoci in provincia o nel resto d’Italia lontano dai grandi centri.

Avresti preferito che non ti avessi informato di questo?

Questo post viene letto in tutta Italia, per cui le situazioni sono diverse di città in città.

Noi, lì, non possiamo arrivare.

A questo punto sta a te. Come te la vuoi giocare la partita…

 

Coronavirus VS Tabacco?

 

O inizi a fare un minimo di scorta, oppure aspetti giorno per giorno e vediamo quello che succede.

Noi, mentre scriviamo siamo aperti, poi… vedremo.

 

Intanto…

Se decidi di fare scorta e sei un novizio, è bene che tu sappia una cosa fondamentale:

il tuo tabacco ora lo devi conservare al meglio.

Ne vale delle tue fumate, di qualunque tipo esse siano.

Continua a leggere, abbiamo preparato dei brevi accorgimenti nel caso tu fumassi:

  • sigarette (anche rollate)
  • sigaro (toscano, cubano, sudamericano)
  • pipa

 

Come conservare il tuo tabacco

Questo della conservazione è un argomento delicato. Sono mille le declinazioni del caso.

Tutto può cambiare a seconda se abbiamo un prodotto piuttosto che un altro.

Solo che… adesso ci troviamo in emergenza!

Per cui quello che era il nostro intento, cioè fare più di un post dedicato, per ora si trasforma in questo breve scritto condensato.

Abbiamo deciso di fare in fretta affinché tu sappia di base come conservare il tuo tabacco a casa.

 

Le sigarette e il tabacco da sigarette

Cominciamo col dire che chi fuma sigarette (dipende comunque da quante al giorno) è sicuramente avvantaggiato nella sfida tra coronavirus e tabacco.

Le sigarette moderne subiscono trattamenti tali da renderle più durevoli rispetto al tabacco trinciato (da pipa o da rollare) o ai sigari.

Per cui, se le lasci chiuse nel loro pacchetto dureranno per molto tempo. La cosa importante è che le lasci a temperatura costante non superiore ai 25° circa.

Anche col pacchetto aperto durano abbastanza, tranne che se fumi due tre sigarette al giorno.

In quel caso è bene che tu le riponga in un contenitore ermetico, almeno (meglio che non sia umidificato, secondo me. Certo che se un pacchetto ti dura un mese, l’umidificazione potrebbe servire, ma a quel punto è improbabile tu segua il mio blog).

 

Nel caso del trinciato da sigarette, valgono un po’ le regole delle sigarette, perché è probabile non duri moltissimo, quindi se compri più sacchetti la cosa importante, nel caso siano sigillati, è che li conservi a temperatura costante.

Oltre un mese inizia a ragionare su un metodo di conservazione che comprenda anche un elemento umidificante.

 

I sigari

Di questo in realtà ne abbiamo già parlato in un post dedicato che trovi cliccando qui.

I sigari si mettono nell’humidor punto e basta, per cui se vuoi fumare come si deve, questo è ciò che devi usare per conservarli.

Se non ce l’hai, vai nel nostro sito, nella sezione dedicata, ti scegli quello che preferisci e te lo inviamo. STOP!

Anche perché l’humidor diventa uno splendido oggetto di arredamento, oltretutto.

 

Tuttavia…

Proviamo a semplificare, ok? Però poi mi prometti che ti comprerai un humidor, dove preferisci, ovviamente.

Se possiedi un barattolo con chiusura ermetica, in cui poter mettere qualche sigaro in piedi – per ora te lo permetto, ma solo perché Coronavirus e tabacco significano emergenza – abbiamo risolto metà del problema.

Altre scatole di legno te le sconsiglio. Il legno utilizzato fa la differenza, quello degli humidor è un legno specifico.

So cosa stai pensando. Lo so bene che vai in giro online, che leggi, ti informi e so molto bene di tutti i consigli che vengono dispensati sui forum o sui gruppi dedicati. La fantasia al potere.

Quindi… Niente bucce di patate, mela, arance per l’altra metà del problema, cioè quella che riguarda l’umidificazione.

È un po’ il discorso del frigo. Hanno un sapore e un odore proprio, che cambia nel tempo oltretutto, perché cambiare le caratteristiche organolettiche del tuo sigaro, cubano, sudamericano o toscano che sia?

 

Siamo nel 2020, e la tecnologia ci corre in aiuto, ma non c’è solo quella.

Boveda è un noto marchio, famoso per fornire soluzioni per umidificare i tuoi amati.

In commercio ci sono le loro bustine con diversi gradi di umidità che conservano i sigari per oltre 60 giorni.

Li puoi mettere in un contenitore ermetico (barattolo o giara che sia), ne prendi qualcuna e stai a posto a lungo.

Ci sarebbe anche la loro soluzione tecnologica, con tanto di bluetooth (la trovi qui), che ci restituisce vari parametri sul telefono. Se sei un amante della tecnologia è la soluzione adatta a te.

Per risparmiare ulteriormente, invece, ci sono le Hydrostone.

Sono delle piccole pietre umidificanti, molto economiche. Sono porose, le immergi nell’acqua per un po’ e tengono umidi toscani e habanos che siano, senza problemi.

Ricorda che l’humidor preserva maggiormente dalla temperatura, il barattolo no, per cui è bene che lo tenga al riparo dal calore.

 

Tabacco da pipa (o trinciato)

Valgono i discorsi appena fatti per il piano B del sigaro, ovvero, prendi un barattolo a chiusura ermetica, metti uno strumento umidificatore (Boveda, Hydrostone, ma ce ne sono anche altri), riponi il contenitore al riparo dal calore e se anche dalla luce è meglio.

 

*** WARNING *** ATTENZIONE *** AVERTISSEMENT ***

 

Il frigorifero.

Tu dirai: “E ora cosa c’entra il frigo?”.

C’entra c’entra, anche se non dovrebbe entrarci.

Molto spesso il frigorifero, su blog, forum e gruppi, viene suggerito per la conservazione del tabacco…

NO! NEIN! NIET!

Hai intuito come la penso?

Brevemente. Il frigorifero NON VA utilizzato per il tuo tabacco, neanche se lo metti nel cellophane o in qualunque altro tipo di involucro.

In primis perché non serve una temperatura così bassa, poi perché l’umidità non può essere controllata e quello è un parametro fondamentale.

Infine, motivo più importante, credi che la trota che hai nel frigo, mista alle cipolle e al gorgonzola, diano un profumo e un sapore più caratteristici al tuo tabacco?

Discorso chiuso, ok?

 

Ricapitolando 

Facciamo un po’ d’ordine, così hai al volo la soluzione alla tua esigenza.

Nell’eventualità che questa emergenza prosegua ancora, anche se speriamo di no, la cosa da fare è fare un po’ di scorta del tuo tabacco o sigaro preferito.

La cosa importante è conservarlo al meglio.

 

Fumi sigarette (confezionate o rollate)?

Stai sereno, basta che le riponi chiuse (chiusi se si tratta dei sacchetti di tabacco) al riparo da sbalzi di temperatura. Per un mese stai tranquillo.

Se andiamo oltre, un po’ di umidità fa comodo (Boveda, Hydrostone ecc. ecc.).

 

Fumi sigari?

Humidor, è il top.

In alternativa ripieghi su un contenitore ermetico con l’aggiunta di un elemento umidificante (Boveda, Hydrostone ecc. ecc.).

 

Fumi la pipa?

Contenitore ermetico (barattolo o giara che sia, in vetro, coccio vedi tu) e il solito strumento che produca la giusta umidità. Attenzione alla temperatura.

 

Ecco, anche se Coronavirus e tabacco non vanno propriamente d’accordo, ora sei pronto ad affrontare l’emergenza.

Per qualunque cosa, anche se abiti lontano da noi, facci pure un colpo di telefono vedrai che risolveremo insieme la situazione.

Noi siamo qui, ci trovi sul nostro sito (ah, a proposito preparati a vedere qualcosa di diverso a breve…), oppure via email, dove credo ti sia arrivato questo stesso messaggio da parte nostra.

Poi ci trovi sui social Facebook e Instagram.

Il Coronavirus non avrà mai la meglio sul tuo tabacco.

Noi ti aspettiamo qui nel nostro negozio di Roma e intanto che sei confinato in casa,

fuma bene e fuma lento, noi continueremo a permetterti di farlo anche contro il Coronavirus!

Andrea e Massimo Lupidi

#iorestoacasa

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