Descrizione
Luigi Radice nasce, come pipemaker, nel 1960 alla Castello di Scotti dove acquisisce il soprannome “picc” e l‘arte dell‘artigianato della pipa. Nel 1968, con Peppino Ascorti fonda la Caminetto, la pipa del baffo, conquistando in pochi anni un certo prestigio e una non disprezzabile quota di mercato proprio nel momento in cui, soprattutto i mercati esteri, tendono a privilegiare il prodotto artigianale, il made in Italy e la pipa di qualità. L‘apporto commerciale di Gianni Davoli, entrato in società nel 1974, assicura una visibilità invidiabile.
Il 19 novembre 1979 Radice ha 40 anni e si ritiene ormai maturo per il grande passo: mettersi in proprio. Purtroppo, nonostante la grande qualità dei suoi prodotti, non riesce a vendere subito tutte le sue creazioni. Ma Luigi non molla, è ostinato e consapevole delle sue grandi capacità. Anche il figlio Marzio (1964) abbandona il posto di lavoro e nel 1982 entra in laboratorio. Per fortuna il patrimonio genetico non è acqua e per Luigi è una soddisfazione riconoscere la sua mano in quella dei figli. Nascono la serie Rubino, Clear e la Collect.
Oggi le pipe Radice sono apprezzate in tutto il mondo. Oggi Luigi Radice con 40 anni di esperienza piparia, ed i figli Marzio e Gianluca che hanno meno esperienza ma più fantasia, sanno accostare un‘infinità di forme con svariate elaborazioni del tutto originali, ottenendo sempre e solo esemplari unici. La famiglia Radice definisce le forme che crea “delle interpretazioni ispirate al classicismo” e le propone in sette superfici diverse.
La loro classificazione comprende le Rind (rusticate naturali e prugna), le Silk Cut (sabbiate chiare e nere), le Underwood con le tipiche “colature di cera” incise a mano, le Lisce scure di vari colori dal marrone alle rosse fino al nero, le Clear di finissaggio liscio e colore naturale caratterizzate da radica non particolarmente fiammata ma di bella tessitura, le Clear fiammate e Collect gigantesche e fantasiose. Di tutti esistono esemplari giganti e varianti con elaborazioni (vere d‘argento anche cesellate, boccole di legno multicolore, intarsi sulla canna a guisa di torciglione, inserti di trecce in argento e rame, “by pass” tra canna e fornello e, infine, deliziosi coperchietti in legno e argento). Il segno distintivo delle pipe Radice sono due piccoli intarsi sulla radica a forma di punto applicati sul bocchino.
Le pipe con il filtro recano i punti lateralmente, le pipe che sono invece prive di filtro hanno i punti sul lato superiore del bocchino. A prima vista sembra che tra il cannello ed il bocchino di alcune pipe sia inserito un pezzo di bambù come in alcuni modelli danesi. Un‘osservazione più attenta permette di rilevare che il presunto bambù è in realtà l‘estremità lavorata del cannello di radica che, intagliata artisticamente e tinta con mordente, dà l‘impressione di essere un‘applicazione . Gigi Radice produce annualmente circa 1.800 pipe con radica italiana e bocchini acrilici.
- Lunghezza 154 mm
- Altezza fornello 51 mm
- Diametro esterno 32 mm
- Diametro interno 21 mm
- Profondità fornello 45 mm
- Peso 48 grammi
- Materiale Radica
- Finissaggio sabbiata
- Bocchino metacrilato
- Nazione: Italia
- Shape: Bent-Billiard
- Grado qualitativo: 5 su 5












