Tabacco da pipa: ecco con quale devi cominciare…

Tabacco da pipa, se sbagli all’inizio potresti non fumare più la pipa!

Le persone che si accostano per la prima volta alla pipa di solito hanno una sola grande certezza: con quale tabacco da pipa cominciare.

Che comunque è una certezza sbagliata!

Allora, situazione tipica che avviene da noi in negozio.

Viene il cliente da me e dice:

Salve, vorrei il tabacco da pipa!

E io:

Sì, bene, quale?

Risposta:

Quello da pipa, quello lì profumato. Perché quanti ce ne sono?

Allora io gli indico la vetrina-humidor alla sua sinistra e al cliente cade la mandibola e capisce di sembrare uno che ha vissuto sempre sulla Luna.

In quella vetrina c’è solo parte di quello che c’è sul mercato, ovvero decine di trinciati da pipa, che è il nome corretto del tabacco specifico per le pipe.

In realtà la richiesta del cliente è comprensibile.

Anche se oggi è un po’ diverso, ma per molto tempo chi si avvicinava al mondo della pipa credeva che il tipico tabacco da utilizzare fosse solo uno e cioè il Clan.

E sai cosa succedeva? Che dopo poco la pipa finiva in un cassetto.

Perché? Beh semplice, anche se il Clan è uno dei tabacchi più venduti, che fumano in tantissimi – oggi, comunque, meno, ma sempre in tanti – e anche se ha un bel profumo, rimane comunque un tabacco piuttosto difficile per il neofita.

Tra poco ti spiego perché.

Quindi, se hai appena cominciato a fumare la pipa e stai fumando proprio il Clan Original e stai dubitando fortemente di continuare a fumare, allora è bene che continui a leggere, ma soprattutto prendi il tuo tabacco, lo chiudi bene e lo lasci da parte.

Se invece non hai ancora iniziato a fumare… bene! sei nel posto giusto al momento giusto.

 

Con quale tabacco da pipa cominciare?

Andiamo al sodo, allora, e diciamo subito che il tabacco da pipa per cominciare non esiste!

E lo so, la volevi facile, ma non posso fartela facile, semplicemente perché tu non sei come gli altri e nel tabacco cerchi delle caratteristiche diverse da quelle che cerca un altro.

Inoltre alcune peculiarità dei trinciati da pipa, all’inizio è bene evitarle proprio.

Innanzitutto occorre capire chi sei tu.

Hai mai fumato?

Se sì, cosa hai fumato?

Sigarette?

Confezionate o te le prepari da solo? E cosa fumi?

Oppure se fumi sigari, cosa fumi? Cubani? Toscani? E nello specifico quali?

Che tipo di sapore e profumo ti aspetti nel tuo trinciato da pipa?

Ecco, queste sono una parte delle domande che io faccio quando qualcuno vuole avvicinarsi al mondo della pipa e mi chiede con che tabacco cominciare.

Come vedi non è facile dare una risposta univoca.

Cosa dicono gli altri

E’ molto probabile, come spesso avviene, che tu già sia andato in giro su internet a cercare sui forum di settore quello che dicono i vari appassionati, sempre pronti a condividere con gli altri la propria passione e le proprie esperienze.

Li ho letti anche io, ovviamente.

Sono molti i consigli che vengono forniti al neofita intento a capire da dove iniziare.

Francamente c’è di tutto un po’.

Chi consiglia il tabacco con cui ha cominciato o chi quello che gli è piaciuto di più nella sua carriera di fumatore di pipa.

Chi non si rende minimamente conto di cosa significa iniziare a fumare la pipa da zero e indica tabacchi che indurranno chi comincia a smettere prima di subito, vista la complessità e corposità dei tabacchi consigliati, ma soprattutto la difficoltà di gestirli.

Poi ci sono i siti specializzati e, a parte qualche raro caso di gente che sa quello che scrive e lo scrive anche bene (pochi, veramente pochissimi in italiano), gli altri si limitano a fare copia ed incolla di quello che scrivono gli altri.

Peccato.

Inoltre, ci sono i casi in cui leggi che tale prodotto ha un’ottima combustibilità e sullo stesso prodotto c’è chi scrive che la combustibilità del trinciato è pessima.

Mah?!

Tutto giusto, niente giusto, direi io.

E’ vero, io mi occupo di venderli, ma è anche vero che siccome mi piace fumare la pipa, li fumo tutti!

E quindi dico la mia, ma prima affrontiamo quelle che sono le peculiarità dei tabacchi più diffusi.

4 caratteristiche base dei tabacchi da pipa

tabacco da pipa

Prima di capire quale sia il tabacco che fa al caso tuo, è bene che tu sappia a grandi linee quali sono le caratteristiche fondamentali dei trinciati da pipa.

Quattro sono le caratteristiche base su cui ci soffermeremo:

  1. Tipi di tabacco impiegati
  2. Tipi di taglio del tabacco
  3. Forza (gusto e aroma)
  4. Aromatizzati (o meno)
  1. Tipi di tabacco impiegati

Innanzitutto devi sapere che tutto ciò che comprerai sono dei blend, cioè delle miscele composte per lo più dai seguenti tabacchi:

A – Burley. Il tabacco più prodotto al mondo. Molto utilizzato anche per preparare le sigarette. Piuttosto neutro, lega bene con molti altri tipi di tabacco. Poco zuccherino.

B – Virginia. E’ quello più utilizzato nelle varie miscele. La presenza degli zuccheri è piuttosto elevata.

C – Latakia. Prodotto in Siria e Cipro. Curato a fuoco, affumicato con diverse qualità di legno ed erbe aromatiche. Gusto intenso. Rallenta la combustione.

D – Kentucky. A dispetto del nome è prodotto anche in Italia. Molto forte. E’ il tabacco dei sigari toscani.

E – Orientali (detti anche levantini o turchi). Prodotti anche in Italia, sono leggeri e ben si adattano a tutte le composizioni.

F – Perique. Coltivato già da alcune tribù di nativi americani. Molto pregiato, caratteristico e aromatico.

G – Cavendish. Non è esattamente un tipo di tabacco, ma una miscela (Virginia, Burley, Orientali) che subisce  un trattamento proprio. Molto presente nelle varie miscele.

Infine, ci sarebbero anche i tabacchi definiti tropicali, utilizzati prevalentemente per i sigari Cubani, ma vengono utilizzati in maniera marginale per i trinciati da pipa.

*** ATTENZIONE ***

Tieni sempre in considerazione che lo stesso tabacco, se proveniente da paesi diversi, ovviamente avrà aroma e sentori leggermente differenti, pur appartenendo alla stessa cultivar. Quindi un Kentucky coltivato in Italia sarà leggermente diverso da quello coltivato negli USA, ad esempio.

2. Tipi di taglio del tabacco

In primis diciamo subito che esistono tre grandi categorie per i tabacchi che sono:

Pressati – Non pressati Arrotolati

Il taglio invece, può essere fine, medio o grosso.

 

Tabacchi da pipa non pressati.

Sono i più diffusi, oltre che quelli maggiormente consigliati a chi si avvicina al mondo della pipa. Si suddividono in tre categorie:

Mixture – Ribbon cut – Loose cut

 

Mixture. I più diffusi. Le forme variano a seconda del produttore. Le foglie del tabacco vengono prese e tagliate (striscioline o pezzetti di tabacco). I più grossolani vengono definiti wild cut. Facile da caricare e buona combustione.

Ribbon cut. Sono nastrini o striscioline di tabacco, piuttosto sottili. Buona combustibilità, ottimo il caricamento.

Loose cut. Più lunghe le striscioline rispetto alle mixture, la larghezza varia molto.

Tabacchi da pipa pressati.

Più indicati per fumatori esperti vista la gestione più complessa. Di solito sono più umidi e hanno maggior quantità di nicotina.

Si dividono in 3 tipologie:

Flake – Plug – Cube cut

Flake (fette). Sono i più diffusi. Vanno sbriciolati per cui sono più difficili da maneggiare, ma anche la fumata è più complessa. Sono piuttosto umidi. Alcuni vengono venduti già spezzettati (Ready rubbed o Broken flake).

Plug. E’ un panetto di foglie di tabacco. Va tagliato con una lama molto affilata. Conserva meglio gli aromi.

Cube cut. Piccoli cubetti che derivano dal plug.

Tabacchi da pipa arrotolati.

In questo tipo di tabacchi le foglie vengono arrotolate quasi a formare un lungo sigaro o treccia di tabacco.

La treccia viene definita Twist, ha un alto contenuto di nicotina. Da questa si ricavano piccole rondelle di 1 mm e il tabacco che se ne ottiene viene definito curly cut.

Solo per esperti fumatori.

Taglio del tabacco

Può essere fine, medio e grosso. La grandezza del taglio incide soprattutto sulla combustibilità del prodotto, più è fine e più brucia velocemente, per cui per un novizio sarà opportuno optare per un taglio medio o medio-grosso.

3. Forza (gusto e aroma)

Il grado di forza del tabacco ha tre livelli: dolce, medio, pieno (o forte).

Più si va verso l’intensità più alta e più il tabacco all’inizio può quasi “stordire”. Tuttavia è proprio il dolce che va evitato. Infatti i tabacchi dolci, carichi di zuccheri, sono quelli che pizzicano la lingua, caratteristica questa non adatta a chi comincia. Meglio optare per una forza media.

4. Aromatizzati (e non)

Gli aromatizzati sono tabacchi che hanno subito un ulteriore operazione, che è quella di aromatizzazione. Gli additivi usati sono tantissimi, per lo più naturali (zucchero di canna, vanillina, cacao, distillati, olii essenziali etc.) e possono modificare in maniera sostanziale il sapore del tabacco, ma anche la sua fragranza.

Sono sconsigliati al neofita perché la maggior parte degli agenti aromatizzanti tendono a pizzicare molto sulla lingua e quindi la stressano non poco.

Motivo per cui è bene non iniziare col Clan Original, in quanto è un tabacco aromatizzato.

Dimmi chi sei ti dirò cosa fumare

E dopo questo lungo viaggio tra le caratteristiche del tabacco e qualche consiglio già distribuito un po’ qua e un po’ là, facciamo un po’ d’ordine, come al solito, e capiamo da dove devi cominciare tu.

Le categorie di persone che si avvicinano al mondo della pipa che, per questioni pratiche, ho deciso di considerare, sono fondamentalmente tre:

Neofita (mai toccato tabacco in vita sua) – Fumatore di sigaretteFumatore di sigari

 

Il neofita.

E’ qualcuno che non ha confidenza col mondo del tabacco, o magari ha fumato raramente o sporadicamente sigarette o sigari. Ha provato, nulla più. Qui bisogna andarci proprio cauti.

Serve qualcosa di facile e leggero, dal taglio medio e non troppo umido. Ovviamente un tabacco non pressato. Da ricercare tra le mixture. Parola d’ordine equilibrio.

I tabacchi che consiglio sono:

Gawith Hoggart Balkan Mixture

Samuel Gawith’s Perfection

Fumatore di sigarette.

Certo è avvezzo al fumo, ma è andato sempre di fretta, per la pipa ci vuole un po’ di pazienza. Possiamo osare un po’ di più sulla forza, rimanendo comunque sul medio, ma come detto ci vuole tempo e pazienza, e allora è bene favorire la gestione.

Non troppo umido, per non rischiare troppe riaccensioni, né troppo secco, è comunque un neofita della pipa, il tabacco brucerebbe troppo velocemente rovinando la pipa.

Sempre da evitare gli aromatizzati e i tabacchi troppo dolci, ancora troppo difficili da gestire. Rimaniamo anche qui sui non pressati.

I tabacchi che consiglio sono:

Samuel Gawith’s Squadrone Leader

Samuel Gawtih’s Skiff Mixture

Rattray’s 7 Reserve medium

Fumatore di sigari.

In questo caso già siamo in pieno mondo del fumo lento, per cui sul tabacco possiamo osare di più, ma è sempre la gestione che va resa facile.

Se fuma cubani potrebbe provare a cercare blend dove sono presenti i tabacchi tropicali (Avana), comunque i sapori possono essere più decisi e caratteristici, mentre il fumatore di Toscano, se vuol avere subito confidenza col tabacco, dovrà cercare miscele che al proprio interno abbiano del Kentucky (meglio se italiano).

Sempre non aromatizzati e poco dolci, almeno all’inizio, ma con licenza di contravvenire alla regola. D’obbligo rimanere sui non pressati, ma il grado di forza in questo caso può partire dal medio-forte col permesso di sconfinare verso un grado più pieno.

I tabacchi che consiglierei sono:

Aromatico caraibico: Peterson Irish Oak

Naturale caraibico: Rattray’s Red Rapparee

Aromatico toscano: Gawith Hoggart Ennerdale

Naturale toscano: Samuel Gawith’s Lakeland Dark

Consigli per gli acquisti

La conservazione, e quindi il grado di umidità del tuo tabacco, è fondamentale. Se credi sia troppo umido lascia il tuo tabacco aperto per qualche ora. Te ne accorgerai ad esempio se dovrai riaccendere la tua pipa troppo spesso.

Trovato il giusto equilibrio, procurati assolutamente un contenitore ermetico tipo una giara trasparente (anche un barattolo tipo Bormioli va bene inizialmente).

Anche se troverai chi ti indica la buccia della mela o della patata per mantenere l’umidità del tuo tabacco, sappi che la tecnologia è corsa in nostro aiuto.

Esistono alcuni umidificatori che possono aiutarti a mantenere il giusto grado di umidità senza aromatizzare alla patata il tuo trinciato. Ad esempio quelli di Boveda.

Oltre al loro dispositivo che sfrutta il bluetooth del tuo telefono per comunicarti l’umidità interna, ci sono anche le loro bustine umidificatrici (con gradi di umidità differenti).

Vuoi una cosa più semplice? Allora ci sono le pietre della Hydrostone per qualche euro, che sono anche riutilizzabili.

Breve parentesi sul discorso aromatici. Molti optano, o vorrebbero optare, per questi tabacchi da pipa, perché oltre al sapore, il profumo li rende socialmente accettabili.

Se questo è il tuo problema allora leggi il nostro post in cui ci sono gli accessori Salvamatrimonio.

Giuro, non dico più nulla, ma spero che ora il quadro ti sia più chiaro.

Se così non fosse e se hai qualche richiesta particolare, non hai che da chiedere. Clicca qui ed entrerai in contatto con noi, oppure ci vieni a trovare.

Se l’articolo ti è piaciuto, allora lascia un commento qui sotto, se non ti è piaciuto non scrivere nulla, sono sensibile.

Allora buon inizio di pipate e

Fuma bene e fuma lento.

Andrea Lupidi

Share this post

Comments (48)

  • Molto utile, apprezzo ,,è stato molto dettagliato bella spiegazione, Grazie dei consigli a presto ….Cordiali saluti Mirko

    Rispondi
    • Grazie a te Mirko. Se vuoi leggerne altri puoi lasciare la tua email nel box di fianco e ti aggiorneremo sui prossimi articoli. Ciao

      lupidi
      Rispondi
  • Ottimo articolo! Avendo deciso di provare a riprendere con la pipa (dopo un paio di tentativi fallimentari qualche anno fa), queste sono proprio le informazioni che mi servono. Saluti!

    Paolo
    Rispondi
    • Ciao Paolo. Orgogliosi di averti aiutato a riavvicinarti al mondo della pipa. E grazie per i tuoi complimenti! Lascia la tua email nel box di fianco ed entrerai a far parte del nostro Gentlemen Club e riceverai inviti ad eventi ed offerte solo per gli iscritti. Fino a domenica per i nuovi iscritti c’è un 30% di sconto su una delle pipe a marchio Lupidi e il 20% di sconto per la nostra prossima collezione se ne acquisti una ora. E poi stiamo organizzando qualcosa che di certo ti interesserà se puoi raggiungerci. Ti aspettiamo

      lupidi
      Rispondi
  • Articolo utilissimo. Sono dubbioso (ma è un’idea mia, non una critica) solo sul consigliare a un neofita i tabacchi Samuel Gawith/Gawith e Hoggarth. Oltre ad essere costosi, sono di difficile gestione per un neofita che ne rovinerebbe l’aroma (soprattutto il perfection) con le continue riaccensioni o surriscaldamenti. Solitamente si impara a gestirli dopo averne rovinato un’intera latta ( di 22 – 25 euro). Per il resto nulla da eccepire, anzi, erano informazioni che mancavano da tempo da parte dei tabaccai professionisti ai quali tutti ci siamo rivolti (seguendone gli sciagurati consigli) quando abbiamo iniziato 🙂

    Davide
    Rispondi
    • Ciao Davide. Questo è proprio il tipo di commento che ci piace. Un commento in cui qualcuno dissente dalle nostre idee. E perché no?! Va bene così. Innanzitutto grazie per i complimenti, veramente. Siamo molto molto contenti di poter essere utili. Per quanto riguarda il discorso legato ai tabacchi per neofita che indichi, vero non sono dei più economici, ma la direzione che abbiamo indicato è quella di una mixture di tabacchi di qualità più alta rispetto alla busta che risultasse leggera, con un certo tipo di taglio – medio. In questo caso abbiamo optato per un tabacco con un buon equilibrio sul fronte dell’umidità proprio per evitare continue riaccensioni. E’ per questi motivi che abbiamo scelto questa linea di tabacchi.

      lupidi
      Rispondi
      • Sono d’ accordo.Non ho ancora provato i tabacchi da lei consigliati,ma la mia prima fumata fatta pochi giorni fa’,ho fumato
        skandinavik mixture con pipa miele savinelli 111.Preciso che fumo poco ma fumo toscani, sotto consiglio di un ( esperto) Fumatore di pipa ho provato questa accoppiata.Mi aspettavo di più.Riprovò presto per capirne il gusto,descritto in un modo che io non riconosco.Grazie

        Mario
        Rispondi
        • Ciao Mario, allora quando vorrai prova questo suggerito nel post per chi fuma sigari Toscani, il SAMUEL GAWITH’S LAKELAND DARK e facci sapere. Buone fumate e continua a seguirci

          lupidi
          Rispondi
  • pRECISO E DIRETTO, COMPLIMENTI. HAI SCIOLTO PARECCHI MIEI DUBBI.

    ENRICO
    Rispondi
    • Prego Enrico, felice di averti aiutato. Grazie per i complimenti e continua a seguirci

      lupidi
      Rispondi
      • Articolo interessantissimo, anche io vorrei provare la pipa ed ora ho le dritte giuste per iniziare e non fare brutte figure col tabaccaio, ma oltra al tabacco cosa cambia da un modello di pipa ad un altro?? È solo una questione di stile od ogni pipa deve essere gestita in modo differente?? Grazie mille

        Francesco
        Rispondi
        • Beh, allora, la questione si fa lunga. Ogni pipa ha caratteristiche proprie a seconda della forma, del legno e poi ovviamente dipende dal tabacco usato. Se ne vuoi sapere di più passa in negozio e approfondiremo il discorso. Per la pipa dai un’occhiata al nostro sito prima Ciao

          Antonello
          Rispondi
  • Ho trovato assai interessante l’ articolo considerato che vorrei passare dal rullare tabacco alla pipa . Ottimo sapere che state a piazza verdi

    Dante
    Rispondi
    • Quando vuole può passare a trovarci, così da poterla far entrare nel fantastico mondo del fumo lento.

      lupidi
      Rispondi
  • Ciao, sono un neofita e penso di non aver trovato guida più dettagliata di questa riguardo all’approccio al mondo della pipa, complimenti. molti consigliano ad un neofita di iniziare con il tabacco italia, cosa ne pensi?

    stefano
    Rispondi
    • Grazie per i complimenti. Sì in effetti questo è un articolo piuttosto completo. C’è voluto un po’ metterlo insieme, ma lo abbiamo fatto affinché fosse utile per più tempo possibile, ma soprattutto a più persone possibili. Per quanto riguarda la tua richiesta di consiglio sul tabacco Italia, considerando che tu sei un neofita io ti sconsiglio di cominciare con l’Italia. E’ un ottimo tabacco, sia chiaro, ma non per cominciare. E’ composto da Virginia, Kentucky e Orientali (che comunque non si sentono moltissimo). Il Kentucky è un tabacco piuttosto forte già di suo, assieme al Virginia la miscela diventa, oserei dire, “aggressiva” per chi inizia. In generale è un tabacco amato dai vecchi fumatori, appunto gente già avvezza a fumare, già questo ti dovrebbe far venire dubbi se sia un tabacco ideale per cominciare. Segui i consigli letti nel post, oppure, se vuoi sperimentare una novità – è una miscela inglese – comincia con una busta di Mac Baren Vintage Latakia, uscito da non molto, che sostituisce il Mac Baren Vintage Syran (i disordini in Siria hanno conseguenze anche sui loro tabacchi). Se vuoi saperne di più passa in negozio, oppure facci un colpo di telefono. Ciao

      lupidi
      Rispondi
  • CON MOLTA UMILTà ED ALTRETTANTA VOGLIA DI “FUMAR BENE”, SEBBENE FUMACCHI LA PIPA DA DECENNI, HO INIZIATO A LEGGERVI COME DA NEOFITA. MENTRE SCRIVO INAUGURO UNA NUOVA ROMEOPIPE DA SBALLO ED HO SUBITO PROVATO IL PERFECTION …….. DEVO AMMETTERE CHE MI SONO SENTITO UNA PERSONA NUOVA NEL SEGUIRE I VOSTRI CONSIGLI E SONO CONVINTO CHE CONTINUANDO A FARLO, FINALMENTE, SAPRò COSA STO FUMANDO, PERCHè E DOVE VOGLIO ARRIVARE CONFIDANDO CIECAMENTE NEL VOSTRO SUPPORTO. FINE DELL’ACQUISTO RANDOM DI TABACCHI ! ADESSO SO DOVE SONO E DOVE VORREI ARRIVARE !
    gRAZIE

    MARCELLO
    Rispondi
    • Marcello grazie delle belle parole. Siamo felici di rendere più consapevole il tuo viaggio nel fumo lento. Per qualunque consiglio scrivici sulla nostra email o sul nostro Facebook. Ti aspettiamo

      lupidi
      Rispondi
  • Una curiosità : perché definisci “naturale caraibico” il red rapparee che è una miscela inglese (sebbene non classica)?

    Giuliano
    Rispondi
    • Ciao Giuliano, no certo, il Red Raparee di “caraibico” in realtà nella miscela non ha nulla.

      Lì lo definisco così perché l’ho inserito tra i non aromatizzati (per cui l’ho definito “naturale”, pensando al lettore tipo di questo post, a cui alcuni termini più tecnici possono sfuggire) e “caraibico” perché lo trovo adatto a chi non fuma la pipa, ma ha già fumato sigari cubani e non, per cui caraibici.

      Questo per differenziarlo da chi invece fuma Toscano, che trovi sotto, cioè indicato per chi già fuma toscani. Quindi non aromatizzato per chi fuma sigari caraibici e allora “naturale caraibico”. Ciao e continua a leggerci.

      lupidi
      Rispondi
  • Bresciano accanito fumatore di pipa con poche certezze (latakia-ketucky) alla perenne ricerca della soddisfazione totale.
    Non mi resta che venirvi a trovare.

    Ps:ottima la vs presentazione di sintesi

    skara
    Rispondi
    • Ciao, grazie per i complimenti circa la presentazione. Ti aspettiamo!!!!

      lupidi
      Rispondi
  • Buonasera Sig Lupidi,
    Dopo 25 anni torno alla pipa. Ho diverse pipe (una ventina) ferme da tutto questo tempo. Molte pregiate, altre meno. Come devo comportarmi per tornare al fumo lento con le mie pipe? Gironzolando in rete ho anche appreso che il mio tabacco preferito dell’ epoca (balkan sobranie 759) sembra non esista piu 🙁

    Rispondi
    • Buonasera sig. Roberto,
      sono molto felice che sia tornato a fumare la pipa, perché sto notando che questo nobile modo di fumare, rilassante e piacevole sta tornando molto in voga.
      Detto ciò tornando alla sua domanda, bisognerebbe vedere in che stato sono le sue pipe, presupponendo che non ci sia da cambiare il bocchino e non ci sia la necessità di igienizzarle internamente, io personalmente gli rifarei un piccolo rodaggio più breve del primo (carica tabacco a metà) tipo 4/5 pipate e via. Per quanto riguarda il Balkan Sobranie, non è vero che non viene più prodotto, negli Stati Uniti si trova, io ogni tanto da un mio amico pilota di aereo me lo faccio portare; proprio sabato, in occasione del lancio delle nostre pipe personalizzate, ho aperto l’ultima scatola in mio possesso, se mi passa a trovare gliene regalo una carica.
      Spero di vederla presto, così diamo un occhiata anche alle sue pipe, e tornando al Balkan non disperi che fortunatamente oggi ci sono dei tabacchi di tutto rispetto.

      lupidi
      Rispondi
  • Davvero molte grazie per questo articolo ben fatto ed esauriente. Non sempre dai tabaccai, spesso frettolosi, si riesce a trovare attenzione e paziente condivisione. Mi piacerebbe sapere, se non dovessi trovare i gawith, quali tabacchi consigliereste in alternativa. Grazie ancora, fabio

    Fabio
    Rispondi
    • grazie Fabio per i complimenti, è un piacere condividere queste esperienze e avere dei commenti positivi a riguardo; detto ciò partiamo dal presupposto che se non trovi i Gawith sicuramente hai trovato un tabaccaio non specializzato in materia, in quanto è uno dei tre marchi più importante per i fumatori di pipa, comunque ipotizzando la presenza di tabacchi meno articolati puoi acquistare il Rattray’s “Hal o’the Wynd”, un english mixture molto interessante composto da kentucky, Virginia e Perique. Appena aperto sono rimasto inebriato dal profumo liquoroso e fruttato che emanava, nella fumata si percepisce l’aroma dolce del Virginia e l’affumicato del Kentucky accompagnato dall’eleganza del Perique, veramente un ottimo tabacco. Invece, se cerchi un tabacco aromatico il Peterson nutty cut composto da Virginia, Burley e Cavendish, aroma di noci della macadamia, cocco e rum. Ottima miscela, forza media e sicuramente molto gustosa. Mi raccomando usa pipe diverse, una per gli aromatici e una per gli English, e spero di vederti presto nel mio negozio per fare due chiacchiere dal vivo e farti assaggiare qualche tabacco particolare. Buona giornata buna fumata 🙂

      lupidi
      Rispondi
  • Ottimo articolo. Spiegazioni e consigli utilissimi anche a chi fuma da qualche tempo. Finmente qucosa di utile su cui ragionare.
    Per quanto mi riguarda, da fumatore di sigari, toscani, è stato bello provare il fumo lento della pipa. Il problema maggiore è trovare rivenditori di tabacco che hanno dei buoni tribciati per pipa. Zona Benevento quasi nessuno.
    Un saluto a tutti e complimenti.

    Gerardo
    Rispondi
    • Buonasera,
      grazie per i complimenti circa il blog.
      Purtroppo è vero e le tabaccherie che vendono tabacchi da pipa e sigari sono sempre di meno.
      Sono pochi le Tabaccherie specializzate….ma noi teniamo duro 🙂
      Un saluto e passi a trovarci quando si trova nella Capitale

      lupidi
      Rispondi
  • Molto interessante la tua spiegazione.
    ti scrivo perchè sono stato fumatore di sigarette sigari e pipa 45 anni fa. ma poi ho smesso. ora mi piacerebbe riavvicinarmi alla pipa ma devo trovare un compromesso con mia moglie, cioè trovare un tabacco non molto aromatico.
    io all’epoca fumavo park lain n°7 dovrei trovare qualcosa di meno aromatico. ringrazio anticipatamente

    cesare
    Rispondi
    • Salve sig. Cesare, intanto la volevo ringraziare per i complimenti fatti per il mio blog.
      Anche io ho iniziato a fumare con il Park Lane circa 4 anni fa e non so se anche quando lo fumava lei era molto aromatico come ora.
      Forse hanno cambiato la miscela, perchè io non l’ho trovato così aromatico come lei dice.
      Comunque ora ci sono moltissime alternative come il Balkan Mixture di Gawith Hoggart, che non è considerato un tabacco aromatico. Io l’ho sentito dolce, leggero e di pregevole qualità. Può vedere la scheda tecnica cliccando qui: https://www.lupidi.it/prodotto/gawith-hoggart-balkan-mixture/
      La invito comunque a venirmi a trovare per omaggiarla di un assaggio e conoscersi meglio.
      Un saluto

      lupidi
      Rispondi
  • complimenti, chiarissimo, sono un fumatore di toscano che si è avvicinato alla pipa di recente, trovandola una perfetta alternativa al consueto sigaro. ho provato i tabacchi early morning, sunday fantasy e Cavendish, ma ancora non sono certo di aver trovato la mia miscela perfetta… che mi consigli?

    simone sgueo
    Rispondi
    • Grazie infinite per i complimenti.
      I tabacchi da te scelti, secondo il mio punto di vista, non sono idonei al tuo palato. Opterei per: Lakeland di Samuel Gawith, sapore pieno con predominanza di Kentucky (tabacco dei toscani), come seconda scelta Scottish Cake di Robert Mc Connell, con aggiunta di tabacco Perique (un tabacco molto pregiato viene considerato il tartufo dei tabacchi), stessa forza del precedente ma più speziato; e infine sempre di Mc Connell il Glen Piper.
      Ho notato che avevi provato anche degli aromatici e questo potrebbe essere di tuo gradimento perchè oltre al Kentucky è presente anche una percentuale ridotta di Cavendish ed noterai un piccolo retrogusto cioccolatoso e di rum. Vienimi a trovare per conoscerci dal vivo e scambiare delle opinioni.
      Un saluto

      lupidi
      Rispondi
  • Oggi penso di aver fatto,un’ottima scelta…ho letto questa pagina,e mi sento di aver scambiato quattro chiacchiere con un’amico! Non ho per il momento,domande da fare,voglio seguire da subito,i suoi consigli!

    Carmelo Romeo
    Rispondi
    • Ottimo!!! Era proprio quello che volevo farti arrivare. Una chiacchierata tra amici. Iscriviti alla nostra email per seguirci su tutte le novità e le promozioni. Un saluto e spero tu possa passare a trovarci preso

      lupidi
      Rispondi
  • Veramente utile. Complimenti. In questi tempi di forzata sosta a casa ho ripreso il rito della pipa, ma sono sempre meno i negozi che sono ben forniti ed è un piacere leggere commenti di veri esperti

    Rispondi
    • La ringrazio molto e, se non l’ha già fatto, si iscriva perché presto avremo delle novità.

      lupidi
      Rispondi
  • Ciao grazie ottima spiegazione.
    Qualche suggerimento per L’acquisto della pipa ??

    Maurizio
    Rispondi
    • Ciao grazie a te dei complimenti. Deduco che tu debba acquistare la tua prima pipa, il discorso è molto ampio, ti dovrei conoscere per vedere che tipo di pipa ti si addice meglio; comunque si inizia sempre almeno con due pipe perchè vanno fatte riposare, una volta fumate ,almeno 36 ore e con pipe dritte (apple,biliard,ecc).
      Nel nostro sito alla voce pipe LUPIDI 2020, la Norcia (https://www.lupidi.it/categoria-prodotto/la-pipa/pipe/lupidi-2020/) è molto indicata (sono pipe totalmente artigianali, pezzi unici,scelta da me la radica insieme all’artigiano, qualche modello disegnata da me,fatte in una fabbrica a Pesaro).
      Come seconda cambia marca per avere un paragone, la Paronelli Reverse (https://www.lupidi.it/categoria-prodotto/la-pipa/pipe/volkan/page/2/).
      Se vuoi puoi andare a vedere le caratteristiche sul mio blog “pipa calabash reverse…perchè fumarla”. Tieni presente, se la spesa ti sembra elevata che, intanto sono pipe totalmente artigianali,e poi è sempre meglio partire con un discreta pipa perchè c’è il rischio che desisti appena iniziato.

      lupidi
      Rispondi
  • Salve! Davvero una spiegazione completa e chiara.
    Vorrei sperimentare il fumo della pipa, ma non so con quale tabacco iniziare. Mi concedo di tanto in tanto uno buon sigaro cubano, e vorrei ritrovare qualcosa di simile nella pipa. Cosa mi consiglia? Grazie!

    Giuseppe
    Rispondi
    • Ciao, grazie per i tuoi complimenti. Allora se fumi sigari cubani ti consiglio di cominciare con un Rattray’s Red Rapparee, poi se vuoi, puoi provare un aromatico come il Peterson Irish Oak. Tieni presente sempre che per fumare la pipa, tra una pipata e l’altra devi aspettare almeno una giornata, oppure devi avere un’altra pipa. Aggiornami su come va il test. Ciao

      lupidi
      Rispondi
  • Buongiorno. Molte grazie per i consigli, soprattutto per uno come me che si auto-classifica tra i fumatori-lenti-per-piacere e non per necessità e arriva alla pipa dopo, e in contemporanea, con il fumare sigari Toscani. A me piacciono il Vecchio Toscani e il Garibaldi. Farò miei i vostri consigli e chiedo: volendo continuare comunque a fumare ogni tanto un buon sigaro Toscano, ci sono osservazioni o consigli particolari per l’uso in contemporanea della pipa, almeno in questa fase iniziale? e aggiungo: sono di Milano e non mi è possibile frequentarvi ai Parioli (alla prossima occasione di scendere a Roma non mancherò) e siccome la legge italiana vieta spedizioni on-line di tabacchi & affini, avete di vostra conoscenza da consigliarmi un rivenditore a Milano con le stesse vostre eccellenze? Grazie e buona giornata.

    Stefano Molinelli
    Rispondi
    • Salve, scusi non capisco cosa intende per fumo in contemporanea sigaro e pipa. Per quanto riguarda un rivenditore a Milano posso consigliarti fabrizio in Via Giosuè Carducci 11 e digli che ti mando io. Saprà consigliarti bene

      lupidi
      Rispondi
  • Gentilmente volevo chiedervi un parere , essendo un neofita della pipa , ma mi piacerebbe fumarla , infatti mio suocero mi ha regalato una sua pipa mi chiedevo con quale tabacco posso iniziare dato il fatto che ne vorrei uno leggero e possibilmente leggermente aromatizzato mi sapreste consigliare grazie.

    GIUSEPPE DI TANO
    Rispondi
    • Salve,
      per quanto riguarda il tabacco le consiglio questi 2
      Robert Mc Connell Black e Gold e Robert Mc Connell Heritage Paddington. Nel nostro sito può tranquillamente trovare le caratteristiche.
      Vorrei darle solo un consiglio dal momento che è un neofita. Se il mondo del fumo lento l’appassiona, è sempre meglio averne almeno due di pipe.
      La pipa, se fumata spesso, “si stressa” e si può rovinare facilmente. Dal momento che è un neofita vorrei inviarle un offerta per il primo acquisto:
      tutte le nostre pipe marchio Lupidi al 15% di meno con spedizione gratuita.
      Le può vedere qui: https://www.lupidi.it/categoria-prodotto/la-pipa/pipe/lupidi-2020/

      Sono pipe che scegliamo noi personalmente, partendo dal ciocco iniziale.
      Spero di esserle stato utile.

      lupidi
      Rispondi
  • Buongiorno,vorrei riavvicinarmi alla pipa,però, essendo stato in passato un forte fumatore di sigarette,sono un po’ impaurito sul fatto di poter diventare di nuovo dipendente delle bionde, cosa ne pensa a riguardo? Grazie per ogni eventuale risposta.

    Bruno
    Rispondi
    • Buongiorno, non so che dirle ma certo fumare la pipa è una cosa mentre fumare sigarette è un’altra. Ci vuole tanta forza per non ricadere nelle bionde

      lupidi
      Rispondi
      • Grazie per la risposta,sinceramente ,dopo 12 anni che non fumo non ne sento il bisogno.
        Complimenti per il sito e la Vs.attivita’.

        Bruno
        Rispondi
  • Buon giorno a tutti,
    Sono un neofita al 100%…mai fumato sigarette o sigari ma mi affascina il mondo della pipa.
    Ho già pulito a modo le pipe del nonno e procederò con il Vs. Consiglio.
    Vi farò sapere com’è andata.
    Un ringraziamento sincero per le Vs dritte.
    Saluti
    Andrea

    Andrea
    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × 1 =

Start typing and press Enter to search

Shopping Cart

Nessun prodotto nel carrello.