Hai deciso di fumare la pipa e vuoi sapere quale deve essere la prima pipa che devi acquistare?
Niente di più semplice, ma una Billiard ovviamente!

E il post potrebbe chiudersi così…

Solo che questa non è la verità, o quanto meno è la verità che tutti ti racconterebbero.

Ma io no!

Se sei già andato online a fare le tue ricerche, immagino ti sarai già accorto, di tutte le richieste di aiuto dei neofiti che vogliono approcciarsi al mondo della pipa.

Così come ti sarai già accorto di quanti esperti del settore, produttori, rivenditori, dedichino parte del loro tempo a consigliare quale sia la pipa migliore per iniziare.

Sono tanti e fondamentalmente alla fine delle loro dissertazioni, tutti terminano con lo stesso consiglio che è…

compra una Billiard, o comunque un modello dritto e non troppo grande.

Sia ben chiaro, di certo è il più ragionevole di tutti i consigli che si possono dare nell’indicare con quale strumento cominciare il proprio avvicinamento al fumo lento.

Anche perché, le persone che indicano questo tipo di scelta, sono tutti esperti e dietro il loro consiglio, ci sono anni di pipate con le più svariate pipe.

Così come per me, d’altronde.

Però a me piace guardare le cose anche da altre angolature.

E siccome anche io ho la mia esperienza diretta nell’uso della pipa, dico la mia.

Considera, anche, che rispetto a molti ho la fortuna di venderle e mi piace fumarle, per cui immagina quante ne abbia potute provare…

A sufficienza per dirti che se vuoi andare sul sicuro una pipa Billiard può andare bene, perché è dritta, non troppo pesante, né troppo lunga insomma direi equilibrata.

Diciamo che può andar bene per tutti, solo che…

Vuoi iniziare a fumare la pipa, ma Tu non sei tutti!

E se io vendessi solo quel tipo di pipa mi annoierei. Insomma che ci sto a fare se non a capire chi sei e quale modello fa al caso tuo?

Adesso, però, c’è da fare un po’ di ordine, perché poco sopra ti ho descritto alcune caratteristiche della Billiard, che magari per un principiante non significano nulla.

Ad esempio perché dritta e non curva? Cosa cambia a parte la forma? Ma di che materiale è meglio che sia fatta? Legno, schiuma di mare?

Ora prima di arrivare al punto in cui accompagnarti nella scelta della tua prima pipa, ti racconto un episodio che mi è accaduto qualche tempo fa proprio con una persona che come te cercava informazioni sul suo primo acquisto.

Solo che lui sapeva perfettamente con quale strumento fare le prime pipate…

Fu proprio con questo cliente che sono cominciate molte delle mie riflessioni contenute in questo post.

Vedrai che sarà utile per la tua prima scelta.

Sherlock Holmes e la sua Calabash, oppure no?

Immagino tu abbia idea di chi sia Sherlock Holmes, e immagino conosca anche un po’ l’iconografia legata al personaggio.

Sherlock Holmes è un personaggio immaginario, per la precisione un investigatore privato, che nacque dalla penna dello scrittore inglese Arthur Conan Doyle.

Tutti lo conosciamo come quel detective che indossa uno strano copricapo (un deerstalker, che altri non è se non un tipico cappello da caccia inglese), mentre fuma una – enorme direi – pipa Calabash di zucca.

Insomma, succede che alcuni anni fa, viene nel negozio un giovane uomo appassionato di Sherlock Holmes, a cui era venuta la voglia di comprare proprio una pipa come quella del suo amato personaggio letterario.

Non aveva letto tutti i romanzi e i racconti, ma aveva visto molti vecchi film dedicati alla creatura di Conan Doyle e alcuni sceneggiati (le serie tv prima si chiamavano così) che imperversavano in televisione alcuni decenni fa.
Con aria scherzosa, ma determinata, mi disse che voleva una pipa come quella del detective inglese.

Nel negozio avevamo proprio un modello che ricordava il modello usato dal più famoso investigatore privato d’Inghilterra.

Io presi la scatola, tirai fuori la Calabash, gliela mostrai dalle mie mani, la feci passare davanti i suoi occhi, la rimisi nella scatola e la riposi nel suo posto.

Il giovane mi guardò stupito.

Io sorrisi e gli diedi due delusioni, di cui la seconda direi piuttosto sorprendente.

Gli dissi che quella pipa non era assolutamente adatta a lui se voleva cominciare a dare pipate. Troppo grande, troppo impegnativa e troppo fragile per un principiante.

Inoltre – e su questo fu quasi scioccato – spiegai che Sherlock Holmes non fumava pipe Calabash, o quanto meno in nessuno dei libri a lui dedicati se ne parla.

Si parla di sigari, sigarette, pipe di gesso e di ciliegio; il suo fidato assistente Watson dice di aver visto decine di pipe nello studio di Holmes, ma non si parla mai di Calabash.

La cosa nacque anni dopo, quando un illustratore dovette dare forma al personaggio letterario e creò l’icona che tutti conosciamo (a proposito neanche la famosa frase “Elementare, Watson!” è frutto della fantasia di Conan Doyle, ma fu un’invenzione di un attore che interpretò Holmes).

Dopo un po’ di stupore, il mio cliente si riprese dalla botta ricevuta e mi disse: “Ok, allora io voglio fumare la pipa, consigliami tu con cosa dovrei cominciare!”.

Ne fui assolutamente contento, così con lui cominciai il piccolo viaggio necessario affinché sia io che lui capissimo con quale modello farlo iniziare.

Vuoi sapere con cosa cominciò? Continua a leggere allora.

Quando decidi di fumare la pipa…Di cosa devi preoccuparti nel tuo primo acquisto?

Di seguito troverai alcuni consigli fondamentali su quali caratteristiche debba avere la tua prima pipa.

Sono comunque indicazioni che ti saranno utili ogni volta che ne sceglierai una.

Se ti piacerà questo mondo, è molto probabile che alla prima ne seguirà presto una seconda e poi altre.

Bene, ora è il momento di fare ordine e cominciare il nostro breve percorso in quelle che sono le caratteristiche fondamentali che devi tenere bene in mente.

Due sono i parametri fondamentali da considerare, poi ci sono una serie di indicazioni complementari.

I due parametri fondamentali sono materiali e forma.

I materiali.

  • Fornello. E’ la parte della pipa che contiene il tabacco e dove avviene la combustione. I materiali utilizzati dagli artigiani del settore sono diversi. Il più utilizzato è la radica, poi c’è la schiuma di mare o Meerschaum (si tratta di sepiolite, materiale molto fragile), l’argilla (è il materiale delle cosiddette pipe di gesso), il legno di ciliegio (ma anche l’ulivo, il frassino, il corbezzolo, il pero o il limone), la zucca (come abbiamo visto per la Calabash attribuita a Sherlock Holmes) ed infine la pannocchia di mais (economica, fresca, ma brucia facilmente). Ci sono anche altri materiali, ma non più usati o molto inconsueti (metallo, porcellana, vetro).

Tuttavia il materiale per eccellenza è la radica che viene ottenuta dall’erica arborea, arbusto tipico della macchia mediterranea.
E’ il legno migliore perché è il più resistente alla combustione e al calore, significa che la pipa non si brucia, né tanto meno può subire crepe internamente.

  • Bocchino. E’ la parte terminale della pipa che congiunge il cannello con la tua bocca. Generalmente è di colore nero. I materiali più usati oggi sono il metacrilato (materiale sintetico) e l’ebanite (composto di gomme naturali a cui viene aggiunto dello zolfo per indurirle).

Quale preferire? Io preferisco l’ebanite, che, anche se più delicata, è comunque più morbida, ma soprattutto, non è sintetica.

In commercio esiste anche l’Ashtonite, materiale brevettato dall’azienda inglese Ashton, gli unici ad utilizzarlo. Meglio? Peggio? Sicuramente mossa di marketing azzeccata.

  • La forma. Se credi che le pipe siano solamente dritte e curve, allora c’è tutto un mondo che merita di essere scoperto. Ad esempio ci sono anche le pipe semicurve. La manutenzione della dritta è più semplice, ma non è così difficile curare una curva.

Anche il fornello ha molte forme diverse. C’è ovale, quadrato, a boccetta etc.

Non ultima, la forma del bocchino. Le forme sono diverse, nel tempo ogni azienda ha cercato soluzioni personali per ottimizzare la fumata nei modi più diversi, ma soprattutto per creare una forma propria.

Per semplificare le dividiamo in due grandi categorie: il bocchino conico (o tapered) e il bocchino a sella (in inglese saddle). Differenze sostanziali? Fondamentalmente nessuna, solo l’aspetto.

Ora, a tutto questo devo aggiungere una serie di indicazioni complementari a quelle appena date, per iniziare a fumare la pipa.

Lo spessore del fornello. Fai attenzione che l’artigiano non abbia esagerato col trapano. Lo spessore delle pareti verticali del fornello deve essere consistente per evitare di scottarsi le mani e che la pipa si rompa.

  • Uso del filtro. Non è necessario, ma inizialmente è meglio utilizzarlo. Eviterai così che l’acquerugiola, cioè quel poco di umidità che si forma nel cannello a causa della eccessiva combustione, fuoriesca e alteri il sapore del fumo.
    Sarà comunque importante riempire bene il fornello. Vuoi sapere come? Per questo devi venire assolutamente da me in negozio.
  • Le stuccature e crepe. Le stuccature nel legno per alcuni sono un sacrilegio e la pipa che ne possiede non dovrebbe neanche essere usata. Tuttavia, considera che ci troviamo di fronte ad un materiale, il legno, ricco di imperfezioni e le stuccature esterne non causano di certo problemi.

Le crepe interne invece favoriscono il formarsi della crosta di carbone che renderà la tua pipa perfetta.

  • La finitura. Liscia? Sabbiata? Rusticata? Non cambia nulla sulla tua fumata, l’unica variazione è solo sul prezzo e quello è a tua discrezione.
  • Il prezzo. Come appena detto è a tua discrezione, ma cerca di non scendere sotto le 50€, staresti fumando qualcosa di qualità poco certa.

…Finalmente la tua prima pipa!

A questo punto ti ho descritto brevemente le caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione nella scelta della tua prima pipa (ma anche per la seconda, per la terza…) e tu stai aspettando che io ti dica quale secondo me è la pipa migliore per iniziare.

Hai ragione, in effetti hai aspettato molto, solo che…

Solo che io non posso dirtelo!

Se ti dicessi compra una Billiard, o una Lovat, ma anche una Apple o una Canadian, non sarei del tutto onesto.

Certo sono delle scelte giuste, razionali, ma la mia esperienza sul campo dice anche altro.

Succede così spesso da me questa cosa, sempre la stessa scena.

Viene un cliente che vuole cominciare. Ha già le idee chiare. Ha letto tonnellate di blog online e sa precisamente cosa comprare e quanto costa più o meno.

Allora io prendo la pipa in questione, ma siccome non sono un semplice venditore, ma sono per lo più un appassionato, inizio a stuzzicarlo e a farlo “giocare” anche con altre pipe.

Le toccano, le osservano, insomma se le vivono, immaginandosi quando le fumeranno.

Va a finire sempre nello stesso modo. Ognuno ne sceglie una diversa da quella che doveva essere la scelta iniziale. SEMPRE!

Per cui, no, non la puoi comprare online, faresti una sciocchezza. In base a quello che pensi di spendere, cerca di provarne più di qualcuna senza remore e quello lo puoi fare solo in un negozio.

Passerai all’online solo quando saprai precisamente quello che fa per te, ma prima devi capirlo dal vivo in un negozio, o se sei così fortunato, da qualche artigiano. In Italia non mancano.

Se vieni da me non sai quante te ne farò vedere.

E poi adesso ho un motivo in più per essere orgoglioso, perché abbiamo anche una linea di pipe di diverse fogge a marchio Lupidi, create in esclusiva per noi da uno degli artigiani più bravi d’Italia, Paolo Croci.

Non vedo l’ora di fartele vedere.

Ah, dimenticavo…

Vuoi sapere cosa comprò il mio cliente appassionato di Sherlock Holmes? Alla fine acquistò una Lovat di Paronelli, ma era rimasto così affascinato e nel dubbio ne prese due. L’altra fu una semicurva Anatra.

Fu un’ottima scelta, perché per rifumare la pipa è bene aspettare almeno 24 ore, per cui averne più di una è l’ideale.

Poi continuò a tornare da me.

E tu quando verrai a trovarmi?

Prima di venire, però, lasciami la tua email (qui nel box di lato), riceverai sconti e omaggi, notizie dal mondo delle pipe, insomma un motivo in più per venirmi a trovare, non credi?

Mi raccomando, quando comincerai a fumare…

Fuma bene e fuma lento.

Andrea Lupidi

P.S. Se l’articolo ti è piaciuto, lascia un commento qui sotto, sarei proprio contento di sapere cosa ne pensi e se ti è stato utile.